La Maremma delle Idee, relazione dell’incontro

logoSmallDue giorni di interventi serrati al Cinema Moderno di Manciano, più di 40 relatori, mentre due comodi divani, al posto della consueta cattedra, hanno dato il segno della volontà degli organizzatori di creare un’atmosfera conviviale ed informale.
Una scommessa difficile per gli organizzatori, che si sono dovuti confrontare con la consueta pigrizia che chiude in casa le persone e tiene vuote le sale dei convegni. ma il bilancio è senz’altro positivo.
Anche se le punte di affluenza  hanno raramente superato le 60/70 persone, pare che un collegamento in streaming abbia registrato anche centinaia di spettatori on line. Il convegno è stato, a tratti, molto stimolante. Naturalmente nel pot-pourri dei tanti interventi ci sono anche stati quelli banali o ripetitivi, ma alcune proposte hanno lasciato il segno.

Agricoltura, turismo ed internet sono stati  i tre fulcri su cui si sono imperniati la maggior parte degli interventi, le possibili attività minerarie (che attualmente tanto ci preoccupano) sono state evocate solo come una deriva nefasta dalla quale bisogna tenersi alla larga.
Le proposte sull’agricoltura si sono concentrate su  filiera corta, produzioni alimentari di qualità e sulle buone pratiche agronomiche.
Tre interessanti interventi qui: quello di Antonio Camillo, sulle sue esperienze di recupero e valorizzazioni degli antichi vigneti di Ciliegiolo e l’iniziativa di ricerca e ri-coltivazione di varietà di grano autoctono, quello di Beppe Caprioli, sulla possibile filiera tra agricoltura e bioedilizia con la produzione della canapa, che oltre a fornire un’ottima fibra tessile ed un pregevole olio di semi, può fornire, con il legno residuo miscelato alla calce, un importante coibentante edilizio ed infine quello di Roberto Barocci sulla necessità di reintrodurre in collina pratiche agronomiche antiche basate sull’allevamento, che salvaguardino i terreni in pendenza dal dilavamento e le pianure dalle inondazioni.
Sul versante turistico si è parlato della necessità dell’apertura di una buona sentieristica, che tenga conto delle ricchezze naturali, delle opportunità di ospitalità  ma anche delle risorse storiche ed artistiche, per il tracking a piedi o a cavallo.
Bello, a questo proposito, l’intervento conclusivo di Sandro Vannucci sullo Slow track.
E’ interessante notare l’unanimità, impensabile fino a pochi anni fa, che hanno raccolto queste “umili” proposte (nessuno si è azzardato a proporre il fotovoltaico industriale sui terreni coltivabili o le centrali a biomasse). Segno evidente che la crisi e lo stato di necessità a cui ci assoggetta, cominciano a favorire il ritorno ad un certo, primordiale, buonsenso.

Le grosse sorprese sono arrivate invece dagli interventi di alcuni giovani come Alexandra Korey, Tommaso Olivieri e Luca Vignali. I primi due hanno parlato dell’iniziativa, che nasce in questi giorni a Firenze, di un FabLab: un laboratorio per artigiani digitali che si basa su alcune nuove tecnologie in grado di dare forma ad oggetti tridimensionali creati al computer, come Plotter laser, Stampanti 3d e piccoli hardware remoti capaci di interagire con l’ambiente (Arduino), un’officina artigianale a cui affiancare poi un sistema di commercializzazione on line, degli oggetti prodotti.
Luca Vignali, invece, nativo mancianese e direttore di un piccolo ma agguerrito team di programmatori informatici, che ha già elaborato software di successo, nel campo dei database, venduti a big company dell’informatica, propone la creazione di un polo tecnologico: un luogo fisico dove riunire i molti informatici che attualmente operano nel territorio, dispersi in piccoli studi o in abitazioni private, per creare sinergie, moltiplicare le professionalità e crearne di nuove accogliendo nuove leve.
Due progetti che meritano la massima attenzione e tutto il sostegno possibile.
A giusto compendio delle due proposte, un intervento di Eugenio Rambaldi, docente di Project management, che ha illustrato la necessità di far conoscere in Italia questa materia, tradizionalmente trascurata sia nella pubblica amministrazione sia  in quei corsi di laurea che ne avrebbero assoluta necessità, come Architettura o Ingegneria, che invece continuano a sfornare laureati per nulla attrezzati a portare ad esecuzione quei progetti che, anche se validi sul piano teorico, non riescono a trasformarsi in prodotti finiti.

maremma delle idee foto di Roberto De Maria

foto Roberto De Maria

Last but not least, il portavoce dell’associazione di commercianti mancianesi  “Commercio naturale” ha annunciato l’avvio a gennaio dello “scec” mancianese, sorta di moneta complementare già lungamente sperimentata a Napoli negli scorsi anni, che rappresenta una specie di buono sconto per gli acquisti che vengono fatti nei locali esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa.

I ragazzi della “Consulta Giovani”, nel pomeriggio di domenica, hanno presentato tre progetti:
– il primo riguarda un Cinema d’Essai, a basso costo, scegliendo una programmazione di film anche datati, magari a tema. Inizierebbero con “Nuovo Cinema Paradiso”, se riescono a reperirlo in digitale. Ci sono da superare alcuni  problemi: trovare film digitalizzati per film vecchi (sarebbe invece importante per consentire  il basso costo della conseguente proiezione) ed avere una liberatoria da parte delle distribuzioni. Se riescono a risolvere questi problemi, vorrebbero farlo per aprile o maggio prossimo;
– il secondo consiste in corsi di lingua inglese, di vari livelli, anche a scopo lavorativo;
– il terzo è il Cartoon-Village, da realizzare in piazza e nelle vie del paese l’anno prossimo, per il quale ci si rifarebbero a quello già realizzato ad Abbadia San Salvatore;
Hanno chiuso con la proiezione del filmato che hanno costruito sulla loro esperienza di volontariato durante l’alluvione, ben fatto e di notevole impatto emotivo per la platea, in molti si sono commossi ed hanno applaudito lungamente. (1)

Le 11 ore di dibattito sono state interamente filmate da Gianmarco Serra e saranno presto montate in un lungo documento video da cui sarà possibile trovare ed estrapolare con facilità i singoli interventi, questo darà modo agli assenti di andare ad ascoltare tutte le fasi del dibattito.
Non appena ce ne verrà data comunicazione, provvederemo a farvi sapere dove reperire il filmato ed a segnalarvi più nel dettaglio i tanti interventi da non perdere.
Concludiamo con i più sentiti ringraziamenti ai due promotori ed ideatori dell’iniziativa, Richard Harris e Donatella Borghesi, per la sagacia e la professionalità con cui hanno saputo promuoverla e condurla in porto. Consideriamo che l’intelligenza collettiva che è affiorata in questa lunga maratona di idee sia ascrivibile a pieno titolo tra quei “Beni Comuni” che il nostro comitato si è impegnato a proteggere ed a sostenere e promettiamo fin d’ora di collaborare a tutte le iniziative che inevitabilmente dovranno nascere e crescere sul filone di quella appena conclusa.

Andrea Marciani

(1)  racconto di Nella Ottaviani

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a La Maremma delle Idee, relazione dell’incontro

  1. Alexandra ha detto:

    Ciao Andrea,
    Grazie della citazione! Sono contentissima se l’idea dei Makers in generale e un “fablab Maremma” prende piede a Manciano. Intanto siete i benvenuti ai eventi di fablab Firenze, dal 2013 ricco calendario di workshop ogni 2 sabato con tesseramento a prezzo politico 🙂
    Alexandra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...